Due Tecnologie Affini

L’Internet of Things ha, negli ultimi anni, pervaso la nostra realtà quotidiana, anche quella delle persone che l’IoT non l’hanno mai sentito nominare.

Le reti di dispositivi interconnessi tra loro possono essere oggi ritrovate in quasi ogni settore immaginabile. E questa diffusione spinge anche l’ulteriore sviluppo di nuovi software e dispositivi che continueranno a far progredire il suo impatto.

Il sito Tech Red Herring stima che entro il 2025 il mercato dell’Internet of Things sarà valutato $6 trilioni di dollari, una cifra scioccante!

La diffusione di questi software è in aumento, ed è ormai lo standard anche in molte PMI innovative, a prescindere dai loro business di appartenenza.

Ma quindi, come si migliora una tecnologia che è già di successo? Semplice, sposandola con un’altra!

Cos’è la Blockchain?

La Blockchain è stata introdotta per la prima volta nel mondo attraverso il suo uso con la criptovaluta Bitcoin.

L’algoritmo che ne sta alla base prevede la condivisione di informazioni digitali tra utenti che fanno parte del network. La distinzione è che questa informazione nasce come distribuita, non copiata; da una parte questo consente la modifica e l’aggiunta di ulteriori informazioni, dall’altra le protegge in maniera tale da non poter essere corrotte da modifiche di terzi.

Le informazioni in Blockchain vengono così memorizzate in registri pubblici, visualizzabili e verificabili da chiunque nel network.

Si stima che circa il 20% di tutti i dispositivi IoT disporranno di servizi Blockchain entro i prossimi anni, e l’implementazione di questa tecnologia aggiungerà altri $3.1 trilioni al valore di mercato dell’IoT.

Ma l’aumento del valore di mercato dell’IoT non sarà l’unica conseguenza dell’unione con la Blockchain. I suoi algoritmi permetteranno, infatti, di risolvere alcuni dei problemi più importanti che l’Internet delle cose, e relativi utenti, hanno testimoniato negli ultimi tempi.

Ecco i principali quattro.

Sicurezza

L’aggiunta degli algoritmi Blockchain alle reti IoT le migliorerà rendendo più sicuro il trasferimento di informazioni delicate e più affidabile la connessione di hardware a internet.

Se l’IoT si è specializzato e distinto nella raccolta rapida e accurata dei dati ha, tuttavia, dimostrato dei problemi di sicurezza quando si parla di grandi reti di dispositivi interconnessi tra loro.

L’architettura stessa dei due sistemi verrà completamente rivoluzionata: da un sistema accentrato nel quale i dati convergono tutti verso un gateway che funge da unico filtro e protezione da attacchi esterni si passerebbe a un sistema con una concezione più decentralizzata: ogni singolo device potrebbe essere dotato di una protezione specifica che eliminerebbe i tanto temuti attacchi DDOS.

Maggiore Trasparenza e Fiducia dei clienti

Oltre alla sicurezza in senso stretto, l’aggiunta di tecnologie blockchain darebbe un rinnovato senso di sicurezza al consumatore nei confronti delle nuove tecnologie, grazie alla garanzia di trasparenza delle logiche sottostanti i propri device (es. a chi e quali informazioni il mio frigorifero invia su internet?).

Le nuove tecnologie tendono ad eliminare totalmente la supervisione umana, per motivi legati alla sua maggiore economicità e talvolta alla difficoltà per non tecnici di addentrarsi in queste tematiche.

Con la blockchain si inizia già a parlare di “Smart Contract”, veri e propri contratti che possono essere scaricati come documenti normali, salvo poi essere sottoscritti e protetti in maniera eccezionalmente nuova.

Lo Smart Contract, al pari di altre informazioni trasferite con gli algoritmi Blockchain, darebbe garanzia ai clienti di scegliere solo le condizioni accettabili in un negoziato e poterle rivedere con trasparenza in qualsiasi momento, senza il rischio di modifiche o corruzione successiva.

Come afferma Venture Beat, “con la catena a blocchi a sostenere queste transazioni, la sicurezza diventa una certezza”.

Questa nuova combinazione di tecnologie riduce la corruzione volontaria o meno delle informazioni, consentendo una maggiore fiducia nei software e servizi prestati dalle aziende.

Monetizzazione dei dati

La blockchain ha recentemente aperto anche una nuova tipologia di mercato: la monetizzazione dei dati personali formalizzati con uno Smart Contract.

Alcuni dati, personali o aziendali, che in un semplice network IoT potrebbero non essere utili, possono essere venduti ad altri attori aumentando in questo modo l’efficienza e redditività in azienda.

Come già accennato nel paragrafo precedente l’accordo, stipulato con uno Smart Contract, sarebbe poi operativamente messo in pratica dai sistemi aziendali tramite algoritmi specifici e senza bisogno di una continua interazione umana.

(es. vendita dei dati relativi alla pioggia a tutti gli agricoltori della zona: tramite delle regole il sistema filtrerebbe ogni giorno i dati provenienti solo da quel singolo sensore, inviandoli al destinatario prefissato che, in automatico, risponderebbe con l’invio del corrispettivo pattuito).

Costo / tempo efficiente

Uno dei maggiori e più pubblicizzati vantaggi dell’Internet of Things è la sua efficienza nel gestire grosse moli di dati.

La loro successiva analisi, tramite strumenti molto avanzati (vd. machine learning) consente di prendere decisioni strategiche che possono impattare molto positivamente in termini di risparmio di tempo e denaro.

Incorporando la Blockchain l’efficienza aumenterebbe ulteriormente. Un network decentralizzato significa meno complessità, meno rischi e, in definitiva, meno costi.

Inoltre, sarebbe più efficiente in termini di tempo perché l’azienda e il consumatore avrebbero la possibilità di tracciare i propri dati personali lungo la catena, eliminando qualsiasi intermediario.

Un sistema già ora vincente verrebbe portato a un nuovo livello di sicurezza, efficienza e affidabilità.

Conclusione

La Blockchain promette di portare il successo dell’Internet of Things veramente a tutti.

La sua semplificazione su tutti i livelli consente una maggiore efficienza, la decentralizzazione permette alle reti un livello di sicurezza maggiore e la tracciabilità  delle informazioni aggiunge responsabilità alle aziende, mantenendo una cronologia essenziale per la risoluzione dei problemi.

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IoT Xperts Roma event

Appassionati, esperti, aziende e sviluppatori si sono incontrati venerdì scorso nella sede di Luiss Enlabs, il più grande acceleratore di startup d’Europa per l’evento di lancio della community romana IoT Xperts.

“How #IoT is Changing the World”, primo appuntamento inserito nella cornice di eventi Aperitech organizzati da Codemotion è stata la prima occasione di incontro e di scambio sulle tematiche che ruotano intorno all’universo variegato dell’Internet Of Things.

Obiettivo della community è quello di avvicinare un pubblico sempre più ampio di esperti e non al mondo dell’IoT e di creare un network aperto alla relazione e alla cooperazione su progetti pubblici e privati.

Come cambiare il mondo grazie all’ IoT?

Ce lo hanno spiegato i tre speaker del primo appuntamento!

Gian Andrea Fanella, marketing manager e co-founder di IoT Xperts Roma

 

Gian Andrea Fanella, marketing manager di GreenVulcano e co-fondatore della community IoT Xperts Roma ha così riassunto questa prima occasione di incontro:

“Venerdì abbiamo lanciato le basi per un grande progetto condiviso. Mi piace pensare che questa community diventerà davvero un punto di riferimento in ambito IoT. Quello che cerchiamo è lo scambio, la possibilità di lavorare a progetti comuni che coinvolgano diverse aziende, sviluppatori e tutti coloro che si vorranno avvicinare all’ Internet Of Thing che ormai rappresenta il futuro prossimo.”

Claudio Botta, ceo di Bway

Speaker principale dell’ evento zero è stato Claudio Botta, CEO di Bway e grande appassionato di tutte le tecnologie, in particolare dell’ IoT.

A proposito dell’evento Claudio ha ricordato:

“Finalmente a Roma sarà possibile incontrarci in una Community IoT per scambiarsi idee, condividere progetti e soprattutto trovare partner per affrontare progetti IoT complessi. Sposo appieno la scelta della location in cui si respira un aria “frizzante” e la giusta energia per affrontare una tematica di così ampio respiro e innovativa come l’IoT.”

Domenico Barra, ceo di Adamantic

In chiusura è stata la volta di Domenico Barra, cto e co-fondatore di Adamantic, una società che sviluppa soluzioni IoT e blockchain mirate alle architetture dei sistemi informativi.

Parlando dell’evento di venerdì, Domenico ha detto:

“È stato un vero piacere aver partecipato al primo gathering di Iot Xperts. Ho riconosciuto in platea – e nel generoso buffet offerto a fine evento – diversi stimati professionisti del panorama IoT romano, e mi ha piacevolmente colpito l’interesse che l’evento ha riscontrato. Parteciperò sicuramente ai prossimi eventi, e spero vivamente che alcuni di quelli che erano in platea possano presentare le loro esperienze.”

Non c’è dubbio che si sia trattato di una prima, fertile, occasione di incontro tra diverse realtà con un intento comune: innovare i processi aziendali e portare soluzioni IoT nella realtà di tutti i giorni.

La community è aperta a tutti, si può facilmente restare in contatto con tutti i partecipanti grazie al gruppo facebook ad essa dedicato.

Il prossimo evento si terrà il 4 maggio. Restate sintonizzati, a breve maggiori dettagli!